La misura è colma. Le palle, a forza di girare, si sono consumate. Giorgio Napolitano ha detto stop. Anche lui si è stufato. Certo, ci ha messo forse un po' di più di noi italiani, però alla fine è giunto alla nostra stessa conclusione.
Durante il tradizionale discorso di Natale, ha mandato di traverso il panettone a molti. Credo che, se avesse semplicemente piantato un vaffa, avrebbe creato meno malumori.
Innanzitutto ha cominciato a dire che valuterà la sostenibilità del suo mandato: "Cari politici, o muovete il deretano o io me ne vo'!". No, non ha detto proprio così. Però il senso quello era, come nelle versioni di latino: a volte non le si traduceva in modo letterale, però il senso c'era. Giorgio ogni tanto la ripete questa frase. Sembra quelle maestre che non riescono più a tenere una classe e allora, isteriche, urlano: "Se non la finite, me ne vado!". Ai bambini non gliene frega niente. E qui, con i politici, mi sa che è uguale. Tra l'altro, quando non ci sopportava più anche la mia catechista diceva la stessa cosa… Peccato che noi continuassimo, sperando che se ne andasse veramente! E, a occhio, è quello che stanno facendo i politici: più Giorgino nostro dice loro di darsi una calmata e di farsi furbi, più loro continuano a macinare minchiate.
Ma non è finita qui. Ha poi detto ai politici di fare le riforme. Conoscendo la pasta dei politici che abbiamo, devono essersi guardati con aria interrogativa, chiedendosi perché toccasse a loro fare le riforme, visto che non sono in un riformatorio.
E poi ha anche parlato della protesta dei Forconi: la politica italiana l'ha ignorata, invece lui, che non si sarebbe potuto nemmeno biasimare qualora se la fosse persa (magari, vista l'età, al posto di guardare il tg poteva giocare a bocce), l'ha portata nei palazzi della politica. Capite? E' come se mio nonno, invece di dirmi che nell'orto ha piantato i pomodori, mi parlasse delle novità dell'IPhone 5S. Giorgio ha detto che bisogna prestare attenzione a questa protesta e alla gente che vi partecipa, in quanto i problemi che vengono denunciati sono problemi reali. Certo è che, se quest'ovvietà ai politici bisogna spiegarla, allora siamo proprio messi bene.
Ma ecco che arriva il vero piatto forte, quello che ha fatto incazzare praticamente cento corpi ma un'unica mente.